Alessandria guarda il mare, non il deserto. Fondata da Alessandro Magno nel 331 a.C., ospitò la più grande biblioteca del mondo antico e un faro annoverato tra le Sette meraviglie. Per secoli è stata la capitale intellettuale del Mediterraneo e oggi conserva un fascino sbiadito, segnato dalla salsedine, che non trovate in nessun'altra città egiziana.
Ciò che resta è a strati, e più greco-romano che faraonico: le catacombe di Kom el-Shoqafa, scavate su tre livelli sottoterra, l'anfiteatro romano, la Colonna di Pompeo e la moderna Bibliotheca Alexandrina, costruita in memoria di quella perduta. A unire tutto c'è la Corniche, il lungo lungomare dove gli alessandrini mangiano pesce alla griglia e guardano le onde.
Quasi tutti arrivano ad Alessandria dal Cairo, due ore a nord in treno veloce. Si può visitare in una lunga giornata, ma con una notte in città la vedrete nel momento migliore: il lungomare nella luce della sera e, il mattino dopo, la biblioteca prima che arrivino i gruppi in giornata.