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Consigli di viaggio per l'Egitto: quello che 38 anni sul campo ci hanno insegnato

Guida di viaggio

Consigli di viaggio per l'Egitto: quello che 38 anni sul campo ci hanno insegnato

Le domande pratiche che le nostre guide si sentono rivolgere in aeroporto, davanti alle piramidi e alle 23 della sera prima del volo di rientro: qui trovate le risposte, una volta per tutte.

Visto e ingresso: il passaggio che molti dimenticano

La maggior parte dei viaggiatori ha bisogno del visto, e il modo più semplice per ottenerlo è farlo online, prima di partire. Il portale dell'e-Visa egiziano (visa2egypt.gov.eg) elabora le richieste in pochi giorni lavorativi ed è il sistema ufficiale del governo: usatelo direttamente, senza passare da siti di terzi che aggiungono un sovrapprezzo. Stampate una copia e tenetela insieme al passaporto: i funzionari dell'immigrazione la chiedono più spesso di quanto si creda.

  • Richiedete l'e-Visa almeno 7 giorni prima della partenza.
  • Il passaporto deve avere una validità residua di almeno 6 mesi dalla data di ingresso.
  • Se arrivate senza visto, potete ottenerlo all'arrivo ai distributori automatici nella sala dell'immigrazione (36 dollari: 26 € più 5 € di spese amministrative), ma è una tappa in più dopo un lungo viaggio.
  • Se organizziamo noi il vostro viaggio, il nostro team verifica la situazione del vostro visto prima della partenza: una cosa in meno a cui pensare nella settimana prima di partire.

Il clima mese per mese, e perché conviene vestirsi a strati

Il clima egiziano si divide nettamente in due stagioni: un'estate lunga e calda (da maggio a settembre, con Luxor e Assuan spesso oltre i 40 °C) e un inverno più mite (da ottobre ad aprile), quando arriva la maggior parte dei viaggiatori stranieri. Ciò che sorprende chi viene per la prima volta non è il caldo di giorno, ma il calo di temperatura dopo il tramonto. L'aria del deserto non trattiene umidità e quindi nemmeno calore: un pomeriggio a 35 °C ad Abu Simbel può scendere a poche unità sopra lo zero entro le 21.

Cosa mettere davvero in valigia

Per l'Egitto non serve un'attrezzatura speciale: servono le cose giuste e la scelta di lasciare a casa ciò che non merita spazio nel bagaglio.

  • Cappello a tesa larga e occhiali da sole con filtro UV: a mezzogiorno il sole di Karnak o di Abu Simbel non è quello di una spiaggia.
  • Protezione solare SPF 50, da riapplicare più spesso di quanto sembri necessario: la luce riflessa da sabbia e calcare scotta più in fretta del sole diretto.
  • Scarpe chiuse e già portate, adatte a camminare: i pavimenti dei templi sono di pietra irregolare e nei siti desertici i sandali si riempiono di sabbia in pochi minuti.
  • Un capo caldo, anche a luglio, se in programma c'è un volo in mongolfiera all'alba o una serata in feluca.
  • Una sciarpa o uno scialle per coprire le spalle nelle moschee e in alcuni interni dei templi.
  • Una borsa stagna o una bustina con chiusura a zip per telefoni e passaporti durante le traversate sul Nilo e le escursioni nel deserto.

Soldi: cosa usare e dove

In Egitto convivono due sistemi, e questo sorprende molti viaggiatori alla prima visita: le carte funzionano quasi ovunque conti (hotel, ristoranti, negozi nelle zone turistiche), ma fuori da questi contesti la vita quotidiana va avanti a contanti, in particolare con banconote egiziane di piccolo taglio.

SituazioneCosa usare
Hotel, ristoranti, negozi di souvenirCarta (Visa e Mastercard ampiamente accettate)
Mance a guide, autisti ed equipaggi delle felucheBanconote egiziane di piccolo taglio (20–100 EGP)
Extra per l'ingresso ai siti, addetti ai bagniMonete o banconote egiziane di piccolo taglio
Cambio valuta in aeroportoContanti in dollari o euro da cambiare all'arrivo

La mancia, che da queste parti si chiama baksheesh, fa davvero parte dell'economia locale e non è un extra facoltativo. Guide e autisti si pagano di solito a giornata: conviene mettere in conto la cifra nel budget del viaggio, invece di pensarci all'ultimo.

Sicurezza e comfort

Le zone turistiche dell'Egitto (i principali siti del Cairo, Luxor, Assuan e la costa del Mar Rosso) sono abituate ai visitatori stranieri e sono sorvegliate di conseguenza. I rischi concreti che incidono sui viaggi sono più banali di quanto si immagini: colpi di calore, disidratazione e disturbi di stomaco dovuti all'acqua non filtrata, non la criminalità.

  • Bevete solo acqua in bottiglia o filtrata, anche per lavarvi i denti nelle strutture più economiche.
  • Organizzate le visite all'aperto evitando, se possibile, le ore centrali: la maggior parte dei siti nel deserto e dei templi dà il meglio di sé (ed è più fresca) all'alba.
  • Usate trasporti con licenza, prenotati tramite l'hotel o l'operatore, invece di fermare veicoli senza insegne nei pressi dei siti turistici.
  • Prima di prenotare, verificate che l'assicurazione di viaggio copra attività come la navigazione in feluca e le escursioni nel deserto.

Con guida o in autonomia?

L'Egitto si può visitare in autonomia, e in molti lo fanno. Ma qui i siti danno il meglio con qualcuno che li spieghi, come in pochi altri luoghi: nella Valle dei Re quasi non ci sono cartelli, e c'è una bella differenza tra girare da soli per Karnak e avere accanto un egittologo che spiega ciò che si ha davanti. La guida si occupa anche dei problemi pratici: code ai biglietti, orari per evitare i pullman turistici, ingressi che scorrono più in fretta.

Organizziamo insieme il viaggio

Consigli di viaggio per l'Egitto: quello che 38 anni sul campo ci hanno insegnato

Visto, valuta, cosa mettere in valigia, clima mese per mese e sicurezza: risposte pratiche da un tour operator con sede in Egitto, attivo dal 1988.

Domande frequenti

Domande frequenti

Serve il visto per visitare l'Egitto?
La maggior parte delle nazionalità ha bisogno del visto; i cittadini italiani devono verificare i requisiti aggiornati su Viaggiare Sicuri (Farnesina) e presso il Consolato d'Egitto prima di partire. Il modo più semplice è l'e-Visa (visa2egypt.gov.eg), da richiedere online prima del viaggio: di solito servono pochi giorni lavorativi. All'arrivo è disponibile anche il visto ai distributori automatici nella sala dell'immigrazione, per 36 dollari (26 € più 5 € di spese amministrative), ma con l'e-Visa da 30 dollari c'è una tappa in meno all'atterraggio.
Qual è il periodo migliore per visitare l'Egitto?
Da ottobre ad aprile le temperature diurne sono più piacevoli, soprattutto a Luxor e ad Assuan, dove d'estate si superano spesso i 40 °C. Dicembre e gennaio sono i mesi più freschi e affollati. Chi può viaggiare in bassa stagione, a fine ottobre o a marzo, trova un caldo più mite e meno folla nei siti principali. Se pensate ad agosto o a Ferragosto, preparatevi a un caldo forte: programmate le visite all'alba e nelle prime ore del mattino.
Quanti contanti conviene portare e in che valuta?
Portate dollari americani o euro da cambiare in sterline egiziane (EGP) all'arrivo: sia gli sportelli di cambio in aeroporto sia gli hotel offrono tassi corretti. Tenete una scorta di banconote egiziane di piccolo taglio per le mance a guide, autisti e personale dei siti: è l'unico caso in cui le carte davvero non funzionano. Hotel, ristoranti e la maggior parte dei negozi nelle zone turistiche accettano le carte senza problemi.
Cosa mettere in valigia per l'Egitto?
Abiti leggeri e traspiranti per il giorno, più un capo caldo per la sera: nel deserto la temperatura scende bruscamente dopo il tramonto, anche dopo una giornata torrida. Cappello, occhiali da sole e protezione solare SPF 50+ sono indispensabili. Scarpe chiuse e comode per i pavimenti dei templi e la sabbia del deserto sono meglio dei sandali. Se visitate le moschee, portate qualcosa per coprire spalle e ginocchia.
L'Egitto è sicuro per i turisti?
Le zone turistiche del Cairo, di Luxor, di Assuan e della costa del Mar Rosso sono abitualmente visitate e ben sorvegliate, e ogni anno milioni di viaggiatori le visitano senza problemi. Prima di partire consultate comunque Viaggiare Sicuri della Farnesina. Valgono le normali precauzioni di città: tenere gli oggetti di valore nascosti, usare trasporti con licenza e affidarsi a un operatore affidabile per le visite ai siti. Organizziamo viaggi ogni giorno dal 1988 e le nostre guide sanno quali zone e quali orari funzionano meglio.
Conviene prenotare una guida o si possono visitare i siti in autonomia?
Si può visitare tutto in autonomia, ma una guida egittologa con licenza cambia ciò che si capisce davvero alle piramidi, a Karnak o nella Valle dei Re, siti con pochissimi cartelli informativi. La guida si occupa anche delle code ai biglietti, della logistica nei siti e degli orari per evitare il caldo delle ore centrali e la folla, cosa che in Egitto conta più che in altre destinazioni. Se preferite una guida in italiano, indicatelo nella richiesta: vi confermiamo disponibilità ed eventuale supplemento.