Visto e ingresso: il passaggio che molti dimenticano
La maggior parte dei viaggiatori ha bisogno del visto, e il modo più semplice per ottenerlo è farlo online, prima di partire. Il portale dell'e-Visa egiziano (visa2egypt.gov.eg) elabora le richieste in pochi giorni lavorativi ed è il sistema ufficiale del governo: usatelo direttamente, senza passare da siti di terzi che aggiungono un sovrapprezzo. Stampate una copia e tenetela insieme al passaporto: i funzionari dell'immigrazione la chiedono più spesso di quanto si creda.
- Richiedete l'e-Visa almeno 7 giorni prima della partenza.
- Il passaporto deve avere una validità residua di almeno 6 mesi dalla data di ingresso.
- Se arrivate senza visto, potete ottenerlo all'arrivo ai distributori automatici nella sala dell'immigrazione (36 dollari: 26 € più 5 € di spese amministrative), ma è una tappa in più dopo un lungo viaggio.
- Se organizziamo noi il vostro viaggio, il nostro team verifica la situazione del vostro visto prima della partenza: una cosa in meno a cui pensare nella settimana prima di partire.
Il clima mese per mese, e perché conviene vestirsi a strati
Il clima egiziano si divide nettamente in due stagioni: un'estate lunga e calda (da maggio a settembre, con Luxor e Assuan spesso oltre i 40 °C) e un inverno più mite (da ottobre ad aprile), quando arriva la maggior parte dei viaggiatori stranieri. Ciò che sorprende chi viene per la prima volta non è il caldo di giorno, ma il calo di temperatura dopo il tramonto. L'aria del deserto non trattiene umidità e quindi nemmeno calore: un pomeriggio a 35 °C ad Abu Simbel può scendere a poche unità sopra lo zero entro le 21.
Cosa mettere davvero in valigia
Per l'Egitto non serve un'attrezzatura speciale: servono le cose giuste e la scelta di lasciare a casa ciò che non merita spazio nel bagaglio.
- Cappello a tesa larga e occhiali da sole con filtro UV: a mezzogiorno il sole di Karnak o di Abu Simbel non è quello di una spiaggia.
- Protezione solare SPF 50, da riapplicare più spesso di quanto sembri necessario: la luce riflessa da sabbia e calcare scotta più in fretta del sole diretto.
- Scarpe chiuse e già portate, adatte a camminare: i pavimenti dei templi sono di pietra irregolare e nei siti desertici i sandali si riempiono di sabbia in pochi minuti.
- Un capo caldo, anche a luglio, se in programma c'è un volo in mongolfiera all'alba o una serata in feluca.
- Una sciarpa o uno scialle per coprire le spalle nelle moschee e in alcuni interni dei templi.
- Una borsa stagna o una bustina con chiusura a zip per telefoni e passaporti durante le traversate sul Nilo e le escursioni nel deserto.
Soldi: cosa usare e dove
In Egitto convivono due sistemi, e questo sorprende molti viaggiatori alla prima visita: le carte funzionano quasi ovunque conti (hotel, ristoranti, negozi nelle zone turistiche), ma fuori da questi contesti la vita quotidiana va avanti a contanti, in particolare con banconote egiziane di piccolo taglio.
| Situazione | Cosa usare |
|---|---|
| Hotel, ristoranti, negozi di souvenir | Carta (Visa e Mastercard ampiamente accettate) |
| Mance a guide, autisti ed equipaggi delle feluche | Banconote egiziane di piccolo taglio (20–100 EGP) |
| Extra per l'ingresso ai siti, addetti ai bagni | Monete o banconote egiziane di piccolo taglio |
| Cambio valuta in aeroporto | Contanti in dollari o euro da cambiare all'arrivo |
La mancia, che da queste parti si chiama baksheesh, fa davvero parte dell'economia locale e non è un extra facoltativo. Guide e autisti si pagano di solito a giornata: conviene mettere in conto la cifra nel budget del viaggio, invece di pensarci all'ultimo.
Sicurezza e comfort
Le zone turistiche dell'Egitto (i principali siti del Cairo, Luxor, Assuan e la costa del Mar Rosso) sono abituate ai visitatori stranieri e sono sorvegliate di conseguenza. I rischi concreti che incidono sui viaggi sono più banali di quanto si immagini: colpi di calore, disidratazione e disturbi di stomaco dovuti all'acqua non filtrata, non la criminalità.
- Bevete solo acqua in bottiglia o filtrata, anche per lavarvi i denti nelle strutture più economiche.
- Organizzate le visite all'aperto evitando, se possibile, le ore centrali: la maggior parte dei siti nel deserto e dei templi dà il meglio di sé (ed è più fresca) all'alba.
- Usate trasporti con licenza, prenotati tramite l'hotel o l'operatore, invece di fermare veicoli senza insegne nei pressi dei siti turistici.
- Prima di prenotare, verificate che l'assicurazione di viaggio copra attività come la navigazione in feluca e le escursioni nel deserto.
Con guida o in autonomia?
L'Egitto si può visitare in autonomia, e in molti lo fanno. Ma qui i siti danno il meglio con qualcuno che li spieghi, come in pochi altri luoghi: nella Valle dei Re quasi non ci sono cartelli, e c'è una bella differenza tra girare da soli per Karnak e avere accanto un egittologo che spiega ciò che si ha davanti. La guida si occupa anche dei problemi pratici: code ai biglietti, orari per evitare i pullman turistici, ingressi che scorrono più in fretta.
Organizziamo insieme il viaggio
Consigli di viaggio per l'Egitto: quello che 38 anni sul campo ci hanno insegnato
Visto, valuta, cosa mettere in valigia, clima mese per mese e sicurezza: risposte pratiche da un tour operator con sede in Egitto, attivo dal 1988.
